| primo invio: del primo marzo 2008 |
Missioni
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Cari amici, questo è il primo invio del nostro diario guatemalteco. Spero che vi arrivi bene e che vi possa dire quanto ci siete cari. Se qualcuno ha notizia che il diario è arrivato a suoi amici e non a lui, e lo vuole ricevere, non ha che da comunicarci il suo indirizzo elettronico e cercheremo, con i mezzi a disposizione, di accontentarlo. Buona lettura e speriamo che la nostra pagina vi faccia sognare (non dormire!!!) P. alberto, Rita, Mara, Franco e Mario
Ci siamo accorti di essere arrivati anche perché subito ci sono stati problemi di acqua e per noi, abituati alla doccia, è
La casa è sempre quella: è accogliente e sembra che ci aspettasse e che ci voglia bene (!) e in questi momenti abbiamo bisogno di sentirci ben voluti!! Rita vi ha raccontato in dettagli la domenica e quindi non sto a ripetere. Ci sono stati problemi di collegamento con voi perché non avevamo telefonino funzionante e di domenica non abbiamo potuto acquistarne uno qui. Internet alla scuola del p. Giorgio lo stavano aggiornando e così è stato difficile comunicare. Quando finalmente ci siamo potuti connettere, funzionava male la connessione. Oggi 5 marzo. Finalmente grazie al mago Alessio riusciamo a comunicare bene e quindi eccovi il nostro diario, al quale affidiamo di comunicarvi tutto il bene che vi vogliamo, quanto ci mancate e quanto speriamo che anche voi possiate fare questa meravigliosa esperienza. p. Alberto
Infatti la chiesa dove abitualmente Padre Alberto l'anno scorso celebrava la Messa è chiusa per restauro e non ci siamo ancora andati. Comunque prima di uscire dalla "nostra" casa il nostro anfitrione ci ha radunati e ci ha consegnato quattro rosari benedetti sul momento nominandoci Missionari. Per me è stato un momento molto emozionante, perché conoscendomi non mi sono sentita degna di questo imprimatur. Per la verità questa realtà ti fa molto riflettere su cosa sono le cose importanti per le quali quotidianamente ci confrontiamo. Non so se tornerò cambiata e se questa esperienza mi farà vedere le cose sotto un diverso aspetto, so solo che ogni giorno rifletto su quello che ho lasciato momentaneamente, il mio vivere quotidiano, mi rendo conto di non riuscire sempre a lasciare indietro quelle cose per le quali non vale la pena adirarsi. Comunque detto questo la festa domenicale è stata allietata dalla musica della marimba e da tutta la gente che in modo molto semplice ha gradito la nostra presenza. I bambini erano tanti, bellissimi, con gli occhi neri neri e grandissimi. Poi le mamme, le nonne, gli anziani, insomma una Messa molto partecipata. Padre Giorgio ha celebrato, Padre Alberto ha concelebrato. Siamo stati tutti - voi e noi - ricordati nella preghiera. Poi di corsa a casa a preparare il pranzo. E indovinate chi è il cocinador? Il solito Francisco che ha bisogno del "ferrista" per poter creare (pollo e patate arrosto che non abbiamo mangiato a pranzo perché eravamo sazi e dovevamo andare a lavorare alla casa di Padre Ottavio).
Abbiamo trovato tutto ciò che è stato inviato con il container: vestiti, scarpe, attrezzi da lavoro, biciclette, bilance per bambini, materassi, stoffe, vettovaglie, le radio trasmittenti, e tanti tantissimi quaderni, matite colorate, temperalapis, borse per la scuola, tavolini per i compiti e tante altre cose ancora. Aiutati da Romeo e dalla sua famiglia (9 persone solo loro) abbiamo trasportato nel cascione di Padre Ottavio - che sapete tutti essere assente perché a Roma dal Papa - guidato da Gigi, il fratello di Padre Ottavio, tutto alla nostra casa per la suddivisione dei materiali. A cena si è fermata la famiglia di Romeo e così abbiamo finito la giornata tra una fotografia e l'altra. Romeo e Nidia hanno proprio una bella famiglia con ragazzi che vanno dai 21 ai 5 anni E finalmente arriva anche lunedì. Sveglia all'alba - i galli per la verità non ci hanno disturbato più di tanto e la musica non è stata quella dello scorso anno, forse perché siamo in Quaresima - (Padre Alberto è sempre il più dormiglione) ed abbiamo iniziato il nostro trabajo (!!!!!!!!). Mentre Mario e Franco cominciavano a mettere mano all'impianto idrico - rivoluzionato dopo l'intervento di Mario lo scorso anno quando aveva fatto un bel lavoretto, hanno cioè rimesso le cose come prima - Mara ed io abbiamo fatto un pò di pulizie, necesitavan, e poi abbiamo smistato il contenuto del container, "smontando " il lavoro che avete fatto Voi a Selargius e suddividendo le cose per specie, anche per aiutare le Suore nella distribuzione alle aldee.
Poi tutti quanti insieme abbiamo cominciato a dipingere i muri della cucina. I nostri bravi giovanotti pensavano che sarebbero bastate due mani di pittura, ma ben presto si sono accorti che le mani dovevano essere diverse ed a oggi (martedì) hanno sentenziato che non è ancora finito ed hanno finito con il chiedere a Romeo di portare altra pittura più coprente (nel frattempo noi donne andavamo dietro con straccio, secchi e pennello per le rifiniture). E Padre a Alberto ????? alla scuola di Padre Giorgio per mettersi in comunicazione con Voi .............................. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (sa scusa). Tutte le sere andiamo alla Messa dalle Suore - volontari - e prossimamente Vi racconterò cosa Padre Alberto è riuscito a far fare a Francisco................................ Vi racconterò anche della visita all'aldea di Centro Maya..........Insomma c'è tanto da raccontare, ma è tutto da vedere con i propri occhi per rendersi conto di come possiamo essere utili. Ed il tempo passa troppo velocemente, speriamo bene. Vi abbraccio tutti e Vi ringrazio per il pensiero che ci accompagna. Buenas noces (da noi sono le 22,30 da voi 7 ore in più) e bacioni a tutti. Ritiscedda A proposito ho visto le stelle: sono luminosissime così come me le avete descritte ed ho pensato a Voi, Rita |
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